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Giornata di formazione ANPOL
Modalità di rilievo incidenti stradali norma UNI 11472

COMUNICATO STAMPA

L’uniformità ha caratterizzato la storia dell’umanità, basti pensare che la numerazione araba ebbe la meglio già nell’ambito dell’impero romano in quanto più funzionale alle operazioni di calcolo. E’ quasi impossibile trovare qualcosa che non sia normato in ogni momento della nostra giornata e della vita.

In questo ambito l’Italia, per prima in Europa, ha iniziato un percorso di rinnovamento di unificazione delle modalità di esecuzione nel rilievo degli incidenti stradali, per volgere ad una maggiore standardizzazione nella raccolta, catalogazione ed esposizione di ogni indizio, dettaglio ed informazioni inerente i sinistri e che vanno a comporre la norma UNI 11472:2013. A questa è stato dedicato il primo seminario di formazione per operatori di polizia locale promosso il 28 giugno 2013 da ANPOL, Associazione Nazionale Polizia Locale, con il contributo di UNI, Ente Italiano di Unificazione nella sua sede di Milano.

E’ una questione di cultura e sensibilità che contribuisce ad abbattere costi sociali ingenti in termini economici, di salute e vite umane”- ha dichiarato in apertura Ernesto Cassinelli, presidente ANPOL- “Questo orientamento fatica ad imporsi rispetto alle problematiche più di impatto e di valenza mediatica legate alla micro-criminalità urbana e predatoria..

La Norma UNI, progettata per essere principalmente applicata nel mondo a settori industriali rivolti al profitto, in questa specifica materia estende l’ambito di intervento anche al settore sociale ed alla pubblica amministrazione. Con ricadute sul metodo utilizzato dando maggiore certezza di uniformità (anche nella terminologia usata) alle parti coinvolte nell’incidente stradale ed agli operatori intervenuti per i rilievi, oltre che agli Enti proprietari delle strade, le compagnie assicurative e l’apparato giudiziario chiamato a dirimere il contenzioso nell’individuazione delle responsabilità.

Le ricadute puramente economiche del sistema della normazione sui conti dei principali Paesi sono state quantificate da recenti studi con risultati sorprendenti e di grande interesse in un periodo in cui i tassi di crescita sono minimi, se non addirittura negativi. E’ attribuito alla normazione:

  • in Francia e in Germania un incremento del PIL dello 0,8%;
  • in Canada nel periodo 1981-2004 il 17% della crescita della produttività del lavoro (cioè il 9% dell'aumento del PIL);
  • nel Regno Unito nel periodo 1948-2002 il 13% della crescita della produttività del lavoro (cioè un contributo annuo al PIL di circa 2,5 miliardi di sterline);
  • usata diffusamente nel settore delle costruzioni in Nuova Zelanda ha generato un aumento del 1% del PIL globale.

E’ utile chiarire che le norme svolgono un ruolo chiave nella tutela degli interessi della collettività, nella protezione dell'ambiente e delle risorse” ha dichiarato Alessandro Santoro, Direttore generale UNI nel saluto iniziale ai numerosi ufficiali ed agenti di polizia locale intervenuti dalla Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna. “ Si può affermare -ha concluso Santoro - che le norme esprimono, allo stato attuale, il livello più avanzato di interesse generale relativamente a un prodotto, un processo o un servizio. Per certi aspetti esse assomigliano a un bene pubblico, o quanto meno, a un bene di pubblico interesse: esse vanno realizzate ma vanno anche tutelate al di là degli interessi di settore o privati”.

I numerosi interventi dei partecipanti che hanno animato l’esposizione dei due relatori, Silvio Scotti e Roberto Carletti, hanno evidenziato l’interesse che l’innovazione genera tra gli addetti ai lavori, fornendo al dibattito numerosi spunti di miglioramento che potranno essere recepiti nell’ambito della periodica verifica della norma.