 Lo scorso venerdì 26 giugno 2009 il Consiglio dei Ministri ha varato un decreto legge che interviene anche sulla legge 133/08.
Grazie alla tenace e convergente pressione sindacale sono state cancellate alcune norme vessatorie nei confronti dei lavoratori delle Amministrazioni pubbliche.
Ecco le principali novità contenute nel decreto approvato dal Consiglio dei ministri il 26 giugno e pubblicato sulla Gazzetta Uff. n. 150 dell'1/7/2009:
-Proroga delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo
indeterminato, relative alle amministrazioni pubbliche soggette a
limitazioni delle assunzioni, approvate successivamente al 1° gennaio
2004, sono prorogate al 31 dicembre 2010;
-Il certificato medico potrà essere rilasciato da una struttura sanitaria pubblica oppure da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale;
-Vengono ripristinate le fasce orarie di reperibilità durante la malattia ( in base al contratto nazionale tornano ad essere dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19);
-Viene eliminata la sottrazione dei periodi di assenze per malattia dal computo dei periodi utili per la liquidazione del premio incentivante la produttività. La decorrenza parte dall’entrata in vigore del decreto legge (perciò dall’ 1/7/2009) pertanto, le assenze per malattia effettuate nel periodo dal 25/6/2008 al 30/6/2009 restano penalizzanti ai fini della distribuzione del premio incentivante.
Nel testo pubblicato in Gazz.Uff. non vi è traccia invece del ripristino dell’anzianità massima contributiva (in luogo dell’anzianità massima di servizio effettivo di 40 anni), relativa alla possibilità per le Amministrazioni, di risolvere unilateralmente il rapporto di lavoro (ex art. 72 legge 133/2008).
Tale modifica era stata annunciata ma è stata cassata in sede di pubblicazione.
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