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Riteniamo utile rilanciare le inchieste realizzate da La7 nella puntata del 8 ottobre 2007 di EXIT (condotta da Ilaria D’Amico).
Nel corso della trasmissione abbiamo constato il disagio balbettante del vice presidente dell’ANCI Orazio Ciliberti che, messo in difficoltà dalle contestazioni di cittadini ed associazioni, non riusciva a replicare in modo convincente riguardo al malcostume dilagante, nella gestione degli accertamenti automatizzati delle violazioni al codice della strada, da parte delle amministrazioni locali incalzate sempre più dalle società specializzate del settore.
La tecnologia asettica utilizzata attualmente, in assenza degli agenti, porta come unico risultato quello di rimpinguare le casse comunali con scarsi effetti scoraggianti del rispetto delle norma, rendendo inoltre la polizia municipale, autorevole presenza istituzionale nei tempi passati, sempre più invisa e falsamente contrapposta alla cittadinanza.
Condividiamo, quindi, l’invocazione di uno spettatore ad una maggiore presenza degli operatori sulle strade che, se da un lato porterebbe ad un prevedibile ridimensionamento delle verbalizzazioni , ricondurrebbe la polizia municipale e provinciale nell’ambito ad essa più congeniale della prevenzione prima ancora che della repressione.
E che dire dell'utilizzo non conforme all'art. 208 del C.d.S. dei proventi delle sanzioni amministrative? Ma forse questo, da solo, potrebbe essere il tema di una prossima inchiesta.
Giuseppe Falanga
Il Link ai servizi giornalistici
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Ilaria D'Amcio inizia questa seconda puntata di Exit, dedicata al tema delle multe con una premessa fondamentale: le multe vanno pagate. E gli italiani, precisiamo, lo fanno. negli ultimi cinque anni le multe stanno battendo tutti i record di incassi. Infatti, vi forniamo due dati su cui riflettere insieme a noi: in questi ultimi cinque anni l’aumento l’incasso delle multe è aumentato del 52%, e, soltanto in questa prima parte del 2007 abbiamo pagato multe per quasi un miliardo e mezzo di euro. Insomma un boom di multe. Un boom che è iniziato con l’arrivo degli strumenti elettronici nella gestione e nel controllo del traffico: T-Red, autovelox e varchi elettronici hanno riempito le casse comunali. Di questo Ilaria parla con Orazio Ciliberti vicepresidente Anci (Ass.Naz. Comuni Italiani) e sindaco di Foggia, Adriano Alessandrini Sindaco Segrate, e Stefano Calderato del Comitato Multavilla di Altavilla Vicentina. Sia le multe sia questi strumenti dovrebbero avere anche e soprattutto una finalità legata alla sicurezza stradale, aiutando a contenere gli incidenti sulle nostre strade. In realtà, all’aumento delle multe non corrisponde una diminuzione sensibile degli incidenti, così come dimostrano questi dati. Dal 2001 al 2005 il numero degli incidenti è praticamente invariato: nel 2001erano 235.409 nel 2005 erano 225.078. A Perugia, e in due piccoli comuni della Toscana, Santa Luce e Castellina Marittima, sembra che questo fenomeno sia particolarmente sviluppato. Santa Luce e Castellina Marittima sono al primo e al secondo posto nella classifica nazionale con più multe per abitante. Lungo la strada che collega i due paesi, come vedete nel filmato, ci sono alcuni spietati autovelox. Scopriamo, così, che spesso a gestire questi infernali marchingegni elettronici, oltre ai comuni, ci sono società di servizi gestite da privati; e che spesso sono proprio quest'ultime che propongono ai sindaci i loro particolari servizi. A farci comprendere ancora meglio come comuni e società private siano “soci in affari” è la candida camera che vede protagonista il nostro Pietro Valicenti che si finge un Sindaco di un piccolo paese della Basilicata con dei problemi di bilancio. Insomma, sembra che se un sindaco ha problemi economici e una bella strada con il limite di velocità o qualche incrocio che si possa definire più o meno pericoloso, oggi sa come risolvere i suoi problemi. Basta piazzare un paio di autovelox, magari dietro un albero e qualche T-Red in città. Gli incassi sono assicurati, e poco importa se a pagare sono i cittadini. Exit, viene incontro ai cittadini, e a suoi telespettatori e con una scheda che illustra tutti i casi in cui l’automobilista ha il diritto di fare ricorso, e spesso di vincerlo, contro le multe ingiuste. Paradossalmente, infine, altre infrazioni, che avvelenano la nostra vita quotidiana non vengano quasi mai punite, come dimostra l’ultima candid camera girata a ponte Milvio a Roma.
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